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arte e architettura



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fare significa
evocare le possibilità latenti
della natura 




Work: Contatto
Interview by: Christiane Bürklein

Floornature

1st August 2018

“Ci sono degli interventi artistici che migliorano la fruizione e soprattutto il contatto con l’ambiente naturale. L’architetto Guido Mitidieri ha realizzato sul Lago di Suviana tra la Toscana e l’Emilia Romagna delle installazioni che mostrano la natura con altri occhi.

Conosciamo tutti l’aforisma di Marcel Proust sui viaggi, di cui spesso però si cita solo la prima parte: “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi, vedere l’universo attraverso gli occhi di un altro, di centinaia d’altri: di osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva, che ciascuno di loro è.”


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Work: Land Art
Interview by: Emanuela Giampaoli

La Repubblica

Bologna, 7th July 2018



All’inizio quasi non ci fai caso, sembrano semplici rami accatastati, poi però a un secondo sguardo ne intuisce il mistero. E’ una cupola creata con dei rami, un tronco caduto diventato il centro portante di una struttura in legno, sono foglie disposte in forma circolare. E poi poesie appese ai rami che celebrano la bellezza del creato. Sono le opere di Land Art che accolgono i visitatori attorno al bacino di Suviana, basta prendere il sentiero che parte dal camping, e poi attraversare il bosco verso il lago., per scoprire i lavori di Guido Mitidieri. Architetto, classe 1990, nato nell’hinterland fiorentino ma ora di casa ad Helsinki, Finlandia, artista di Land Art. Quest’estate ha scelto come scenario per le sue installazioni i boschi dove veniva da bambino a dar vita qui alle sue creazioni effimere. Realizzate con rami, foglie, pietre, e poi con la terra, l’acqua e il vento; esposte al sole, alla pioggia, tanta in questa stramba estate. Alla vita e alla morte. Ma che senso ha realizzare un’arte che non dura? “Ho sentito il bisogno” - racconta - tornato qui in Italia, di immergermi totalmente nella Natura, di viverla con umiltà e semplicità lavorando a stretto contatto con essa quotidianamente. Questa arte unisce tutti attorno all’unica verità in cui credo: la Natura. Dobbiamo imparare a vivere per tornare ad essere i giardinieri della Terra e non degli extraterrestri in procinto di tornare al proprio pianeta di origine.” A dire il vero Mitidieri un pò extraterrestre potrebbe sembrare, di quelli buoni che nei film di fantascienza ci restituiscono il senso di stare su questo pianeta. “Vivere in Finlandia ha cambiato la mia percezione del mondo - spiega - sono partito perché qui non c’era lavoro, sono un migrante economico.” Dopo la Laurea in architettura, all’Ateneo di Firenze, ha frequentato un Master di Architettura del legno vicino a Helsinki. “Ho scoperto una cultura completamente diversa, un’esperienza più intima dei materiali e dell’ambiente”. E’ lì che ha dato vita alla prima scultura naturale, con bacche di sorbo rosse, posizionate all’interno di n cratere di roccia e muschio, “un pò pittura, scultura, meditazione”.     E non ha più smesso, impiegando solo elementi naturali, muovendosi sempre a piedi, utilizzando pochi strumenti manuali. “In Finlandia vivi mesi in cui le ore di luce e di buio sono lunghissime. E’ qualcosa che ti tira fuori tante cose, che parla di nascita, crescita e morte. Come la Land Art”. A Settembre torna ad Helsinki dove lo attende il lavoro di architetto, poi a Febbraio una residenza d’artista al Serlachius Museum di Mänttä. “Prima però vorrei creare un’installazione a Chiapporato, il paesino abbandonato sopra le pendici di Suviana, per salvarlo dall’oblio e dall’incuria dell’uomo”. 


Work: Land Art
Interview by: Riccardo Fineschi

TVL

Pistoia, August 2018

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